Ci vediamo subito, baci a tutte e grazie per fare di questo un otimo lavoro.
Gioca, bambino!
segunda-feira, 20 de junho de 2011
Ultimo giorno - le foto
Ciao ragazze, ecco le foto del nostro ultimo incontro. È stato un piacere enorme stare questo tempo con voi, aspettiamo di tornare subito.
Ci vediamo subito, baci a tutte e grazie per fare di questo un otimo lavoro.
Ci vediamo subito, baci a tutte e grazie per fare di questo un otimo lavoro.
terça-feira, 14 de junho de 2011
Ricetta della nostra Margherita
Ciao ragazze, ecco tutto che abbiamo parlato sulla pizza Margherita.
Tra le pizze, la margherita è quella più semplice e più amata, specialmente dai bambini; preparata con pomodoro passato , mozzarella dibufala, olio e foglie di basilico, accontenta anche i palati più difficili, a patto che gli ingredienti siano di ottima qualità.
Nata a Napoli nel 1889, dall’estro del pizzaiolo napoletano Raffaele Esposito, la pizza margherita fu creata in occasione della visita della Regina Margherita, allora sovrana d’Italia insieme al Re Umberto I, alla meravigliosa città di Napoli. Esposito creò per quell’evento tre pizze molto diverse tra loro, mala Regina apprezzò particolarmente quella con la mozzarella e il pomodoro, che da quel momento in poi, in suo onore, venne chiamata Margherita.
Tra le pizze, la margherita è quella più semplice e più amata, specialmente dai bambini; preparata con pomodoro passato , mozzarella dibufala, olio e foglie di basilico, accontenta anche i palati più difficili, a patto che gli ingredienti siano di ottima qualità.
Impasto per la Pizza
Ingredienti per 4 pizze del diametro di 30 cm
Preparazione
Per incominciare a preparare la pasta per la pizza disponete la farina a fontana su di una spianatoia (o in una capiente bacinella) e formate un buco al centro. Prendete una ciotolina di vetro, versateci un bicchiere di acqua tiepida, lo zucchero e quindi sbriciolatevi dentro i due cubetti di lievito di birra (o il lievito disidratato) e mescolate fino a fare sciogliere bene il tutto.
Mettete al centro della farina il composto di acqua e lievito, poi, a parte, sciogliete 20 gr di sale in un altro bicchiere di acqua tiepida; aggiungete anche quello alla farina, assieme all’olio e poi iniziate ad impastare.
Mettete al centro della farina il composto di acqua e lievito, poi, a parte, sciogliete 20 gr di sale in un altro bicchiere di acqua tiepida; aggiungete anche quello alla farina, assieme all’olio e poi iniziate ad impastare.
Tenete vicino a voi un po’ di farina e la restante acqua tiepida, che integrerete nell’impasto mano a mano, fino a raggiungere la consistenza desiderata, che deve essere morbida ed elastica (a seconda della farina usata, potrebbe servirvi un po’ di acqua in più o in meno).
Se siete poco pratici, forse vi sarà più facile lavorare l’impasto per la pizza in una ciotola capiente, almeno fino a quando tutti i liquidi non saranno ben assorbiti; in seguito però per rendere l’impasto ben liscio vi converrà impastarlo su di una spianatoia, dove avrete maggiore possibilità di movimento.
Una volta impastata la pasta per la pizza, invece di formare un’unica massa, potete dividerla in tante pagnottelle quante saranno le pizze che vorrete ottenere (a seconda della dimensione che avete scelto); adagiate le pagnottelle su di un vassoio, distanziandole di qualche cm una dall’altra e lasciatele poi lievitare, in un luogo tiepido e privo di correnti d’aria, coperte da un canovaccio pulito.
Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio e morbido ma consistente, con il quale formerete una palla che andrete ad adagiare in una capiente ciotola (ricordatevi che l’impasto raddoppierà il suo volume), adeguatamente spolverizzata di farina sul fondo.
Coprite la ciotola con un canovaccio pulito e riponetela in un luogo tiepido e lontano da correnti d’aria, come il forno spento di casa vostra.
Attendete che l‘impasto abbia raddoppiato il proprio volume (ci vorrà 1 ora - 1 ora e 1/2 ) e poi procedete alla stesura della pasta per la pizza.
Coprite la ciotola con un canovaccio pulito e riponetela in un luogo tiepido e lontano da correnti d’aria, come il forno spento di casa vostra.
Attendete che l‘impasto abbia raddoppiato il proprio volume (ci vorrà 1 ora - 1 ora e 1/2 ) e poi procedete alla stesura della pasta per la pizza.
Consiglio
Se siete poco pratici, forse vi sarà più facile lavorare l’impasto per la pizza in una ciotola capiente, almeno fino a quando tutti i liquidi non saranno ben assorbiti; in seguito però per rendere l’impasto ben liscio vi converrà impastarlo su di una spianatoia, dove avrete maggiore possibilità di movimento.
Una volta impastata la pasta per la pizza, invece di formare un’unica massa, potete dividerla in tante pagnottelle quante saranno le pizze che vorrete ottenere (a seconda della dimensione che avete scelto); adagiate le pagnottelle su di un vassoio, distanziandole di qualche cm una dall’altra e lasciatele poi lievitare, in un luogo tiepido e privo di correnti d’aria, coperte da un canovaccio pulito.
Ingredienti per il sugo
· -Basilico- 12 foglie
· - Olio extravergine di oliva q.b.
· - Pomodori passata densa 700 ml circa
· - Sale q.b.
Preparazione
Dopo fare la pasta si deve fare il sugo, quindi:
Ponete la passata di pomodoro in una ciotola e conditela con 4 cucchiai di olio e il sale. Quando l’impasto sarà lievitato dividetelo in 4 parti; prendetene una parte e stendetela fino a formare un cerchio del diametro di circa 30 cm che adagerete nella tegli, leggermente unta e cospargerete generosamente con la passata di pomodoro, con un po’ di olio e.v.o. e la mozzarella tritata grossolanamente o tagliata a fette; infornate in forno già caldo per circa 15 minuti a 250°.
segunda-feira, 13 de junho de 2011
Giochi del passato
Ciao ragazze, ecco i testi dei Giochi del passato che abbiamo visto nel quinto incontro.
La Fionda

Il monopattino
Sassolini
Dopo aver scelto cinque sassoline, se ne prendeva uno e lo si giocava in aria. Mentre il sassolino lanciato era ancora sospeso, si prendeva da terra un solo sassolino che veniva raccolto in mano insieme a quello lanciato. In seguito se lanciava nuovamente il sassolino in aria e, questa volta, si raccoglievano da terra altre due pietroline e così via, per tante volte quante erano le pietroline stabilite per il gioco. Alla fine bisognava raccogliere con una sola mano il sassolino lanciato e tutti quelli che erano a terra. Nel caso ne cadeva uno, il gioco passava ad un altro giocatore.
Girandola a quattro punte
Acchiapino
La Fionda

Una volta tutti i bambini, o quasi, si costruivano una fionda, principalmente per cacciare uccelli. Veniva utilizzato un ramo forcuto adeguatamente modellato sul fuoco. Due elastici (ricavati dalle camere d'aria delle ruote delle biciclette o delle automobili) venivano ben legati ai bracci della fionda e ad un pezzetto di pelle che si ricavava da scarpe abbandonate.
Il monopattino
Ci si rivolgeva ad un falegname per procurarsi delle tavole per realizzare la base e il manubrio; ad un meccanico per procacciarsi due cuscinetti che venivano montati sulla base. Un volta realizzato il monopattino, ci si portava sulla via per mettere in mostra la propria capacità di mantenersi in equilibrio e di saper guidare il mezzo in velocità.
Sassolini
Dopo aver scelto cinque sassoline, se ne prendeva uno e lo si giocava in aria. Mentre il sassolino lanciato era ancora sospeso, si prendeva da terra un solo sassolino che veniva raccolto in mano insieme a quello lanciato. In seguito se lanciava nuovamente il sassolino in aria e, questa volta, si raccoglievano da terra altre due pietroline e così via, per tante volte quante erano le pietroline stabilite per il gioco. Alla fine bisognava raccogliere con una sola mano il sassolino lanciato e tutti quelli che erano a terra. Nel caso ne cadeva uno, il gioco passava ad un altro giocatore.Costruire una girandola era estremamente facile. Si prendeva un foglio di carta e lo si tagliava in modo da ricavare un quadrato avente un lato di 15 o 20 centimetri (la misura poteva variare a secondo delle esigenze).Fatto questo, si tagliava il foglio diagonalmente avendo cura che il taglio non superasse il centro del foglio. Si formavano così 4 triangoli uniti tra di loro al vertice Prendendo il lembo di ogni triangolo (in senso orario) lo si doveva spostare al centro in modo da formare un’elica.
CerbottanaLa cerbottana era facile da costruirsi. Si prendeva una sezione di canna o di tubo nel quale veniva introdotto il “proiettile”, cioè carta arrotolata a cono, che veniva poi espulso soffiando con forza. In mancanza di canna o tubo , veniva creato un cartoncino a forma cilindrica che serviva allo stesso scopo. Il gioco diveniva pericoloso quando la punta del“proiettile” era fornito di spillo.
Acchiapino
Ce l'hai è un gioco da bambini tradizionale. È noto con moltissimi altri nomi,inclusi acchiappino, acchiapparella, giocare a prendersi e via dicendo. Si gioca all'aperto; uno dei giocatori viene prescelto per "stare sotto". Il giocatore che sta sotto ha lo scopo di riuscire a toccare uno degli altri giocatori; se ci riesce, il giocatore che ha toccato prenderà il suo posto.
C
Pronto, sono questi i Giochi che abbiamo lavorato. Se cè qualche altro Gioco che vi ricordate, mettete qui per dividirlo con noi.Baci a tutte.
domingo, 12 de junho de 2011
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